Lettera contro la rassegnazione e l’illegalità in Italia

Gentile dottor Lanza,

apprendo circa il Suo meritevole impegno di premiare persone che si sono distinte per il merito, combattendo contro la rassegnazione, i favoritismi e i pregiudizi.

Architetto con esperienza trentennale in opere pubbliche (Autostrada di Mestre, Alta Velocità, Teatro La Fenice ecc) presso Grandi Imprese di Costruzioni, mi ammalo di cancro e continuo a lavorare, nell’ultimo cantiere Strada Statale Palermo/agrigento ricevo una minaccia di morte. Sempre al lavoro, con tenacia e a testa alta. Scrivo al Presidente del Consiglio per raccontargli cosa accade in “trincea” in Sicilia, perché non si riesce a lavorare seriamente.
Mi arriva una lettera di licenziamento.

Venerdi 14 Luglio scorso ho vinto la mia battaglia! Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Ravenna in 13 pagine emette l’Ordinanza del mio reintegro al posto di lavoro mettendo in luce il carattere ritorsivo esercitato sulla mia persona proprio perché ho combattuto contro l’illegalità, contro i favoritismi e i pregiudizi.

Vorrei candidarmi per il premio Socrate 2018 per tutte le donne che come me combattono quotidianamente senza fare rumore!

Le giungano i miei più sinceri complimenti per la Sua onorevole iniziativa !

Adele Lalli
adelelalli@aim.com


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